Lo Intitoliamo Un Parco Ai Partigiani?

I partigiani sono gli esempi positivi ai quali ci ispiriamo.

Come associazione ci preoccupiamo di proporre modelli e pratiche che possano contribuire a far diventare questa comunità più unita e solidale.

Lo facciamo su base volontaria come pratica di cittadinanza attiva. Ci rifacciamo a quanto le istituzioni del nostro paese mettono in pratica tutti i giorni.

Sembra che invece qui da noi il mondo si sia rovesciato completamente, o almeno in parte. Mentre da due anni ad agosto fioccano proposte di intitolazione aberranti di spazi pubblici a personaggi impresentabili, noi attendiamo da mesi la risposta da parte dell’istituzione cittadina riguardo l’omaggio da dare ai nostri 28 concittadini e concittadine che hanno combattuto per darci un paese libero. Queste donne e questi uomini rappresentano dei modelli positivi, tra i migliori da scegliere per abbellire e dare significato ai nostri spazi pubblici. Abbiamo chiesto ad aprile a tutta la classe dirigente della nostra città di sostenerci nel rendere il giusto omaggio a queste persone, dedicando loro un parco cittadino, la Pineta della nostra città. Lo abbiamo rifatto a fine luglio. Beh, per ben due volte non c’è stata risposta, neanche negativa, da Giunta e Consiglio comunali. Probabilmente, nessuno o nessuna che ci rappresenta nel governo cittadino ritiene sia giusto dare valore a questi terracinesi.

I partigiani e le partigiane vengono omaggiati in ogni parte del nostro paese dalle più alte cariche dello Stato, che ci ricordano in più occasioni che è dal sacrificio della lotta partigiana che viene fuori l’Italia che viviamo. La memoria sotterrata fa male a tutta la città.

I modelli positivi che proponiamo servono per dare riferimenti ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, per indirizzarli verso valori alti e stili di vita condivisi, solidali, che stimolino una cittadinanza attiva che si basi sull’impegno individuale per il bene di tutta la comunità. Che siano questi illustri personaggi gli esempi e non nomi impresentabili o presi chissà dove, frutto di strategie o di convenienze di pochi. In un momento difficile per il nostro paese, continuiamo ad impegnarci al massimo per diventare una comunità migliore.

Promemoria…

Il 24 maggio del 1944 le truppe statunitensi entrano a Terracina.
La nostra città, violentata da nazisti e fascisti e distrutta dai bombardamenti, è finalmente liberata!!!

#ionondimentico

Il 5×1000 all’ANPI

Destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è semplice:

  1. Nel quadro Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef dei Modelli CU, Redditi Persone Fisiche (Unico) e 730-1 apponi la tua firma solo nel primo dei sei spazi previsti, quello con la dicitura “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997
  2. Sotto la firma inserisci il Codice Fiscale dell’ANPI 00776550584

È importante firmare anche se il calcolo della tua Irpef è pari a zero o a credito. La ripartizione delle somme tra i beneficiari viene calcolata anche in proporzione al numero di sottoscrizioni ricevute da ciascun soggetto.
Quindi firma e fai firmare in favore dell’ANPI.

link: https://www.anpi.it/articoli/1421/il-51000-allanpi

4 maggio 1944, eccidio di Borgo Montenero

Il 4 maggio 1944 a Borgo Montenero, i soldati nazisti, complice il governo locale fascista, fucilarono Vittorio, Cesare, Francesco, Bernardo e Giuseppe. Cinque uomini e ragazzi che non avevano fatto niente. Questa è stata da noi l’occupazione nazista.

Questa è stata la svendita della propria gente da parte del partito fascista locale, che ha sacrificato l’onore per la sudditanza al più forte E per il privilegio di pochi.

Noi questo non lo dimentichiamo.