Trekking Urbano “Strade della libertà”

Abbiamo la convinzione che i nomi delle strade e delle piazze di una città debbano rappresentare scelte e valori di persone che hanno pensato e vissuto per il bene pubblico, che hanno lottato per costruire un paese che fonda le sue basi sulla diversità, sul dialogo autentico e onesto, sulla pace e sul rispetto reciproco.
L’idea di un trekking urbano ci è venuta girando per le strade della nostra città e accorgendoci di quanti nomi importanti ma poco conosciuti ci fossero.
Abbiamo pensato così di raccontarli, di condividere le scelte coraggiose e altruiste di persone che possono rappresentare i modelli migliori per i giovani e le giovani della nostra città.
Su questa mappa interattiva troverete le “Strade della Libertà” e visitandole, attraverso dei piccoli cartelli con dei QR code , potrete farvi raccontare chi sono queste persone, chi sono le vittime del nazifascismo, chi le persone inermi che sono state sacrificate e altre che hanno invece lottato a costo della propria vita contro la dittatura che ha distrutto il nostro paese.
Ne è uscito un progetto di trekking urbano che lanciamo in maniera spontanea ma che abbiamo intenzione di implementare chiedendo alla amministrazione di aiutarci a farlo diventare parte integrante della toponomastica cittadina.
Guardatelo, incuriositevi e, se passate di là, lasciate in omaggio un fiore

Strade della Libertà

Invitiamo le cittadine ed i cittadini a deporre un fiore sotto le targhe di vie e piazze dedicate ad antifasciste/ i, partigiane/ i e vittime del nazifascismo

Lo Intitoliamo Un Parco Ai Partigiani?

I partigiani sono gli esempi positivi ai quali ci ispiriamo.

Come associazione ci preoccupiamo di proporre modelli e pratiche che possano contribuire a far diventare questa comunità più unita e solidale.

Lo facciamo su base volontaria come pratica di cittadinanza attiva. Ci rifacciamo a quanto le istituzioni del nostro paese mettono in pratica tutti i giorni.

Sembra che invece qui da noi il mondo si sia rovesciato completamente, o almeno in parte. Mentre da due anni ad agosto fioccano proposte di intitolazione aberranti di spazi pubblici a personaggi impresentabili, noi attendiamo da mesi la risposta da parte dell’istituzione cittadina riguardo l’omaggio da dare ai nostri 28 concittadini e concittadine che hanno combattuto per darci un paese libero. Queste donne e questi uomini rappresentano dei modelli positivi, tra i migliori da scegliere per abbellire e dare significato ai nostri spazi pubblici. Abbiamo chiesto ad aprile a tutta la classe dirigente della nostra città di sostenerci nel rendere il giusto omaggio a queste persone, dedicando loro un parco cittadino, la Pineta della nostra città. Lo abbiamo rifatto a fine luglio. Beh, per ben due volte non c’è stata risposta, neanche negativa, da Giunta e Consiglio comunali. Probabilmente, nessuno o nessuna che ci rappresenta nel governo cittadino ritiene sia giusto dare valore a questi terracinesi.

I partigiani e le partigiane vengono omaggiati in ogni parte del nostro paese dalle più alte cariche dello Stato, che ci ricordano in più occasioni che è dal sacrificio della lotta partigiana che viene fuori l’Italia che viviamo. La memoria sotterrata fa male a tutta la città.

I modelli positivi che proponiamo servono per dare riferimenti ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, per indirizzarli verso valori alti e stili di vita condivisi, solidali, che stimolino una cittadinanza attiva che si basi sull’impegno individuale per il bene di tutta la comunità. Che siano questi illustri personaggi gli esempi e non nomi impresentabili o presi chissà dove, frutto di strategie o di convenienze di pochi. In un momento difficile per il nostro paese, continuiamo ad impegnarci al massimo per diventare una comunità migliore.